Questo, chiaramente, a spese delle personalità che la base del partito aveva individuato come meritevoli di una candidatura: i membri del circolo Idv di Termoli, infatti, denunciano una concezione "privatistica e familistica" e il fatto che la lista del partito di Di Pietro sia formata da candidati "deboli" così da non infastidire il delfino Cristiano.
Tutti ricordano un caso molto simile, ossia la candidatura e l'elezione di Renzo "Il Trota" Bossi in Consiglio Regionale della Lombardia, sponsorizzato dal padre. Peraltro, in quell'occasione pare che all'interno della Lega lo abbiano tentato di favorire con dossier contro gli altri candidati.
Ma dal tribuno della politica "pulita" proprio non potevamo aspettarcelo... o forse sì, viste altre giravolte e ipocrisie dell'ex pubblico ministero di Mani Pulite.
Almeno adesso abbiamo capito quali siano i Valori dell'Italia a cui tiene Di Pietro: quelli della famiglia. La sua
ciao dado, bravo il sito è davvero gradevole, ti linko su SP e lo dico nei commenti. passa a salutarci quando leggi!
RispondiEliminaE' sempre il solito discorso,purtroppo,in Italia si tende a perdonare e giustificare tutto o quasi al proprio partito ed a essere inflessibili con gli altri.
RispondiEliminaAd esempio la maggior parte degli elettori di sinistra sono indignati per il Trota,ma non dicono nulla del figlio di Di Pietro.
Eh appunto... Antonio, secondo te come è andato con le preferenze C. Di Pietro? Poteva aspettarsi di più?
RispondiEliminaDirei che si è difeso bene.
RispondiEliminaA queste regionali l'IDV ha ottenuto un risultato
inferiore alle politiche,ma i voti del figlio di Di Pietro sono un risultato di tutto rispetto.