Visualizzazione post con etichetta imprenditori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta imprenditori. Mostra tutti i post

giovedì 25 luglio 2013

Riscendiamo in campo?

Provo a riattivare DirettaMente, vediamo se questa volta il tentativo del blog durerà più di 19 post! Certo, sarà tutta un'altra cosa, immagino, come d'altronde sono diverso io, da allora, e come è profondamente diversa la realtà. 
Occupandosi prevalentemente di politica e attualità, eravamo a fine 2011, appena caduto il governo Berlusconi e insediatosi il governo Monti, ed io ero ancora un, seppur critico, sostenitore del PdL. 
Nel frattempo, crisi, elezioni, riforme fatte e non fatte, tasse messe e mai tolte, spese mai veramente tagliate, hanno portato a questo 25 luglio 2013 in cui, ancora non si vede la famosa e tanto agognata "luce in fondo al tunnel". 
Quello che, a mio modo di vedere, non cambia, sono le ricette di cui il paese ha bisogno, le cure da cavallo in pressochè ogni ambito in cui lo stato, con il suo intervento tentacolare, soffoca e stritola ogni minimo spazio di autonomia e libetà dell'individuo e della società civile. 
E allora, riscendiamo in campo e ricominciamo a dire qualche cosa, sempre senza giri di parole, ma tagliente e dritta al punto!

venerdì 7 ottobre 2011

Della Valle predica bene e razzola malissimo.

E' proprio vero che, come dice una celebre massima, "il moralista, troppo impegnato a predicare la virtù, difficilmente troverà il tempo di praticarla". Parliamo un po' di un moralista che ha lanciato qualche giorno fa la sua predica, acquistando pagine di giornali: Diego Della Valle. "Politici, ora basta: da voi spettacolo indecente, vergognatevi!", questo il suo anatema. Che, forse, può essere anche condivisibile, ma non contiene nulla su quello che il signor Tod's farebbe al posto dei politici: nessuna proposta, insomma, e nessuna idea nuova. E allora forse possiamo trarre qualche spunto dalla sue esperienze e dal suo lavoro. Per la politica, nota è la sua vicinanza a Mastella: era iscritto all'Udeur e sostenitore dell'ex Ministro della Giustizia, non certo un esempio di una politica di alti principi e valori. Per il lavoro, mi ha sorpreso quello che riportano alcuni quotidiani oggi: le sue scarpe, le Hogan per intenderci, sbandierate come il simbolo del made in Italy, riportano una sorpresa: sono made in Romania. Togliendo lavoro ad operai ed artigiani italiani, perchè, ovviamente, quelli rumeni sono pagati 250 euro al mese, e con meno tutele. Tutti lo fanno, mi si dirà. Certo, ma allora perchè bisogna pagare un paio di scarpe 240 euro, se la manodopera è di pochi euro e non è un prodotto made in Italy? E, soprattutto, da che pulpito viene la predica sprezzante nei confronti della politica? Visto il suo comportamento, i politici possono anche fare schifo, ma Della Valle non è certo migliore.