E' partita da qualche settimana la raccolta firme per 12 referendum promossi in prima istanza dai Radicali, ma sostenuti anche da molti altri movimenti e associazioni, sei dei quali affrontano in mondo esplicito il tema della giustizia "giusta", mentre altri sei riguardano temi più generali nell'ambito della legalità e della democrazia.
Già il fatto che il tema della giustizia, assente dal dibattito politico in termini generali, che spunta fuori solo in occasione di singole sentenze ad hoc contro questo o quello, venga affrontato in modo sistemico, per cercare di risolvere gli enormi problemi, le gigantesche storture e i gravissimi danni che la cattiva giustizia provoca all'intero sistema paese, e venga affrontato nelle piazze, a diretto contatto con i cittadini, perchè ci si possa esprimere con l'unico strumento di democrazia diretta, il referendum, è un'iniezione di vitalità democratica, soprattutto perchè affronta anche temi scomodi rispetto al pensiero unico giustizialista.
L'auspicio è che, in questa occasione, riesca a farsi largo un dibattito, tra l'opinione pubblica, senza pregiudizi, semplificazioni ed ideologie preconfezionate, ma sul contenuto delle proposte referendarie, che è bene conoscere nella loro portata, perchè, parafrasando Luigi Einaudi, è necessario "conoscere per deliberare".
Ecco allora che vorrei analizzare il contenuto di ogni singolo quesito, nei post successivi a questo, con le sue implicazioni e conseguenze, e quanto inciderebbe sulla realtà attuale.
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